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Dizionario elfico v. 2.0

Il presente documento non è stato creato a fini di lucro, chiunque può possederlo, non vi è copyright e si può modificare il contenuto a proprio piacimento, l’autore chiede solo di essere informato degli eventuali cambiamenti apportati cosicché possa provvedere ad aggiornare la copia personale in modo da poterla ridistribuire aggiornata con regole e vocaboli migliori e più funzionali, all’indirizzo gabryk91@hotmail.com (Have fun!)

 

Un ringraziamento speciale a Medici Daniele, che ha ampliato a dismisura i termini contenuti nel dizionario.

 

 

Regole grammaticali principali della lingua elfica

  1. Il plurale dei vocaboli, in elfico, si fa aggiungendo una N alla fine della parola (Sisko+n=Siskon).

  2. Le parole terminanti per consonante, invece della N aggiungono la AN finale (Sashins+an=Sashinsan).

  3. Il maschile e il femminile non esistono in elfico e pertanto l’unico modo è quello di anteporre il pronome al resto della frase, ovvero “E’ andato” si pronuncerà (“Kle erut tahnars“) e “E’ andata” si pronuncerà (“Iel erut tahnars”), se nella frase è già stato detto a chi ci si riferisce allora si può omettere il pronome in seguito, sottintendendolo come avviene in italiano. Comunque frasi come “Il gatto è nella taverna” si traducono in “Slo iftz erut elk sarge”, cioè “nella” si traduce sempre “nel”, così da tradurre “Il gatto è nel taverna”. Per questo, quando non esistono corrispondenti maschili o femminili di una parola si può usare indistintamente o il maschile o il femminile che possiede.

  4. I verbi riflessivi si formano aggiungendo la particella riflessiva in fondo al verbo al presente (Salvarmi = Karahdim).

  5. L’imperativo si forma aggiungendo la particella pronominale e quella riflessiva alla fine del verbo (Salvatemi! = Karahdovim!)

  6. Il presente non deve essere formato in quanto tutti i verbi inclusi nel dizionario sono da considerarsi al presente e non all’infinito (ma possono essere usati in entrambe i casi).

Particelle riflessive:

Mi = Im; Ti = It; Ci = Ic; Si = Is; Vi = Iv 

 

Particelle pronominali:

Io = Hoi; Tu = Uth; Egli = Kle; Noi = Oni; Voi = Ov; Essi = Siue 

 

Articoli:

Il, lo, la = Slo (per tutti e tre è uguale); I, gli, le = Fli (per tutti e tre è uguale)

Un = Ön; Uno = Önor; Una = Önar

Lì = Ol; Là = Olò; Qui = Kio; Qua = Kia 

Me = Em; Te = Et; Lui – Lei = Iuel; Noi = Oni; Voi = Ov; Loro = Orol

   

 

A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z

 

 

Appendici:

 

Elfico Alto

 

Forme di saluto

 

Forme di congedo

 

Apprezzamenti

 

Insulti

 

Domande generiche

 

Esclamazioni comuni

 

Comandi

 

Connotazioni positive

 

Connotazioni negative

 

Giorni della settimana

 

Grida di battaglia

 

Numeri

 

Punti cardinali

 

Professioni

 

Pronomi

 

Razze

 

Festività

 

Titoli degli ufficiali  

 

 

 

 

Inno elfico a Elbereth Gilthoniel

 

Candida-neve! Candida-neve! Limpida dama!
Regina al di là dei Mari Occidentali!
Luce per noi che qui girovaghiamo
Ove gli alberi tessono un'oscura trama!
Gilthoniel! O Elbereth!
Limpidi i tuoi occhi e terso il tuo respiro!
Candida-neve! Candaida-neve! Noi te decantiamo
In un ermo paese dal Mar molto lontano.

O stelle che durante l'Anno Cupo
Le sue brillanti mani hanno tessuto,
In campi ove l'aria è limpida e lucente
Vi vediamo fiorire pari a boccioli d'argento!

O Elbereth! Gilthoniel!
Ricordiamo ancora noi che viviamo
In un luogo boscoso da te tanto lontano,
Il tuo chiaror stellare sui Mari Occidentali

A Elbereth Gilthoniel,
silvren penna miriel
o menel aglar elenath!
Na-chaered palan-diriel
o galadhremmin ennorath,
Fanuilos, le linnathon
nef aear, si nef aearon!
A! Elbereth Gilthoniel!
silivren penna miriel
o menel aglar elenath,
Gilthoniel, A! Elbereth!
Ricordiamo ancora noi che viviamo
In queste terre fra alberi lontani
Il chiaro di stelle sui Mari Occidentali